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Tuscia e alto Lazio, sulla via degli etruschi

12 - 17 maggio 2018
Itinerario in 6 giorni

Borghi medievali, rocche e bellezze naturali ben preservate. È un paesaggio intenso e antico quello della Tuscia, l’area geografica che coincide quasi interamente con la provincia di Viterbo nell’Alto Lazio.
A nord di Roma, a sud della Toscana, tra il Tirreno e l’Umbria, questa zona è sempre stata snodo di passaggio tra quanti attraversavano l’Italia da nord a sud. Gran parte del suo sviluppo, infatti, è da attribuire al fatto che la Via Francigena, dall’anno mille in poi, passava proprio da qui. I pellegrini – ma anche i briganti – che la percorrevano, da oltralpe fino a Roma sede del Papato, hanno contribuito a fare della Tuscia un luogo ricco di tradizioni e opere d’arte.

Viterbo ancora oggi parla del suo illustre passato: da fulcro della civiltà etrusca e romana, allo status di libero comune e città dei Papi. Ricca di ospizi, alloggi, memorie storiche, Viterbo possiede ancora le mura dei secoli XI e XIII e numerose case medievali, piazze e scorci pittoreschi, in particolar modo nei quartieri di San Pellegrino e di Piano Scarano. All’inizio del 1200 Viterbo era in grado di ospitare sino a 40 mila persone, oltre ai propri abitanti. Uno dei motivi del rapido sviluppo demografico della cittadina, si può trovare nell’epigrafe posta su Porta Sonsa, la porta principale della primissima cinta muraria.
Questa ricordava, a chiunque fosse stato in schiavitù, che divenendo cittadino viterbese sarebbe stato considerato un uomo libero. Inoltre i pellegrini che si recavano a Roma, lungo la via Francigena, hanno contribuito dal Medioevo in poi a far della città il centro storico, amministrativo ed economico della Tuscia.

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  • Programma in preparazione

date di partenza

  • 12 - 17 maggio 2018